C'è crisi. C'è grande crisi. Bisogna tagliare le spese inutili. Servizi, assistenza e qualità, ma non la pubblicità.
E qui sorgono le domande, da rivolgersi ai manager rampanti, quelli intelligenti, quelli che sanno benissimo come condurre l'economia al baratro e oltre.
Signor manager, per il sacro potere di Anubi, ma le sorge il dubbio che magari mi sono defecato il pene di ricevere telefonate al telefono di casa o al cellulare (urge ricordare la madre della persona che le ha fornito il mio numero, particolarmente devota ad Anubi da aver concesso a diversi canidi il proprio apparato riproduttivo, fino a generare una simile prole) alle ore più improbabili, per ricevere offerte di servizi che se mi interessavano li chiedevo io? In particolare, signor manager skillatissimo della compagnia telefonica proprietaria delle infrastrutture, non le sorge il dubbio che l'utenza sarebbe più felice se lei invece di pagare l'ira di Dio testimonial inutili e gente che le devasta le gonadi a ora di cena, impegnasse i fondi a portare i servizi che cerca di vendermi? Lei sa come fa ruotare i testicoli dover spiegare, con la forchetta ancora in mano, che sono due anni che si è fatto richiesta alla sua azienda di avere il servizio, ma che non ci sono i soldi per rinnovare tutte le centraline del territorio urbano, quando sarebbe invece possibile pagare un tizio che te li porta a casa a mano con un telegramma cantato, i pacchetti di dati, se ci si risparmiasse di interrompere qualsiasi programma televisivo con martellanti e inutili interventi di un costosissimo testimonial che non parla nemmeno la nostra lingua?
Signor manager, si rende conto che la gente non cambia operatore perchè l'offerta che gli fanno telefonicamente sia più vantaggiosa, ma perchè quando necessita di assistenza non trova nessuno all'assistenza clienti perchè gli operatori sono tutti impegnati ad ascoltare le più bizzarre scuse della gente che non vuole essere disturbata a casa? Lei crede veramente che tutti abbiano la filippina che dice "mi zpiace, badrone non ezzere in caza, non zapere ze tornare"?
E signor manager, lei, sì lei, lei che compra spazi pubblicitari ovunque, sui giornali, in televisione, sui cartelloni, crede veramente che io possa apprezzare il suo prodotto se mi viene proposto alla nausea, in siparietti aberranti o con fastidiosi motivetti? Se io le rigassi la macchina, comprerebbe più volentieri le mie mele, sapendo che oltretutto le carico anche il costo della chiave che ho usato e il tempo che ho impiegato? No? E per quale motivo io dovrei comprare il suo prodotto, sapendo che un'abbondante fetta va a pagare il disturbo che mi arreca quando la sera mi accomodo sul divano e provo a guardare la televisione? Perchè secondo lei io sono un cretino? Non è che il cretino è lei che crede a quello che i pubblicitari le dicono? Le svelo un segreto: se acquisto il suo prodotto o il suo servizio, invece di quello della concorrenza, non è perchè la vostra campagna pubblicitaria è stata migliore delle altre, ma perchè avevo bisogno del vostro prodotto. Non sono i seni di una o il deretano dell'altra a convincermi a fare una scelta. Oppure pensate che ancora non sappia che la Coca Cola è una bibita dolciastra e frizzante, che la Barilla fa la pasta o che la Telecom fa telefonia?
Ebbene signor manager, credo di averle fatto qualche domanda interessante sulla quale potrebbe riflettere, se ancora ricorda cosa significa. Provi a riflettere se evitare di farmi associare il suo marchio ad una rottura di scatole e di farmi pagare spese inutili, possa essere un modo migliore per fidelizzarmi ed evitare che io scelga un altro prodotto in cerca di un migliore rapporto qualità prezzo. O anche solo perchè mi ha svangato i genitali vedere quattro minus habens che fanno scenette orrende per convincere non si sa chi di non si sa cosa.
Ah, se qualcuno le fa notare che le migliori aziende hanno le migliori agenzie pubblicitarie che gli fanno fare tanti soldi, non si faccia ingannare, è il contrario: possono permettersi le migliori agenzie pubblicitarie solamente perchè fanno tanti soldi.
Nessun commento:
Posta un commento